C’è un momento, nella vita di un luogo e di chi lo vive, in cui tutto sembra riallinearsi: storia, passione, visione. È esattamente ciò che sta accadendo oggi a Varzi, dove il ristorante Ad Astra inaugura un nuovo capitolo trasferendosi nella suggestiva cornice del Castello di Varzi – Dimora Malaspina.
Un passaggio che non è solo logistico, ma profondamente simbolico. Perché quando una cucina d’eccellenza incontra un luogo carico di memoria, nasce qualcosa di più: un’esperienza capace di emozionare, raccontare e lasciare il segno.
Come emerge dal comunicato ufficiale, questo trasferimento rappresenta un vero e proprio nuovo inizio per il ristorante, che dopo gli anni di crescita a Santa Maria della Versa sceglie oggi un contesto in grado di amplificare la propria identità e visione gastronomica
Una cucina che racconta il territorio con eleganza e visione
Al centro di questo progetto resta lo Chef Alessandro Folli, anima e guida di una cucina che riesce a essere contemporanea senza mai perdere il legame con le proprie radici.
La sua filosofia è chiara: valorizzare il patrimonio gastronomico dell’Oltrepò Pavese, rispettando la materia prima e reinterpretandola con tecnica, sensibilità e creatività. Non si tratta semplicemente di cucinare, ma di raccontare un territorio attraverso ogni piatto.
Ogni proposta diventa così un viaggio: tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro. Sapori autentici che si trasformano, senza mai snaturarsi, dando vita a un’esperienza raffinata ma profondamente sincera.
Ed è proprio questa capacità di equilibrio che rende Ad Astra una delle realtà più interessanti del panorama gastronomico locale.
Il Castello di Varzi: quando la storia diventa esperienza
Entrare nel Castello di Varzi significa fare un passo indietro nel tempo. Mura antiche, atmosfere suggestive, scorci che raccontano secoli di storia. Ma oggi, grazie ad Ad Astra, questo luogo non è più solo da ammirare: è da vivere.
La nuova location aggiunge infatti una dimensione immersiva all’esperienza gastronomica. Qui la cucina dialoga con l’architettura, con il paesaggio e con la cultura della Valle Staffora, creando un connubio unico tra gusto e bellezza.
L’apertura ufficiale è prevista per domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, preceduta da un evento inaugurale dedicato a stampa e operatori del settore . Una scelta non casuale: simbolo perfetto di rinascita, proprio come questo nuovo progetto.
Dietro questa visione c’è anche l’imprenditorialità di Emanuele Tizzoni, che continua a investire nel territorio con l’obiettivo di creare sinergie tra ristorazione, accoglienza e identità locale. Un approccio moderno, ma profondamente radicato.
Un nuovo inizio che guarda alle stelle
Quella di Ad Astra al Castello di Varzi non è solo una nuova apertura. È una dichiarazione d’intenti. È la dimostrazione che l’Oltrepò Pavese ha tutte le carte in regola per diventare sempre più protagonista, anche attraverso esperienze che uniscono eccellenza gastronomica e patrimonio storico.
E forse, proprio da qui, si può davvero guardare “alle stelle”.