Per chi è cresciuto tra Pavia e l’Oltrepò Pavese, le Terme di Salice rappresentano molto più di un luogo di cura: sono memoria collettiva, eleganza senza tempo e un simbolo identitario del territorio. I pomeriggi nel parco, il profumo intenso delle acque sulfuree e l’atmosfera liberty hanno accompagnato generazioni di visitatori.

Dopo anni segnati da abbandono e incertezze seguite alla chiusura del novembre 2017, questa settimana segna una svolta concreta: i cantieri sono operativi e il progetto di rinascita firmato da Terme & Spa Italia, gruppo guidato da Massimo Caputi, sta prendendo forma sotto gli occhi dei residenti.

Un nuovo ingresso e una piazza aperta alla comunità

Il primo segnale tangibile del cambiamento è l’abbattimento della vecchia casa del custode in via Diviani. Al suo posto nascerà una grande piazza pubblica di circa 1.600 metri quadrati, destinata a diventare il nuovo biglietto da visita del paese.

Non si tratterà solo di uno spazio di accesso, ma di un luogo di socialità: la piazza sarà ceduta al Comune e potrà ospitare eventi, concerti, mercatini e iniziative culturali. L’ingresso principale dello stabilimento non sarà più da viale delle Terme, ma proprio da via Diviani, ridisegnando la fruizione urbana dell’intera area.

Un investimento da oltre 18 milioni per il benessere del futuro

Il progetto di rilancio prevede un investimento superiore ai 18 milioni di euro e punta a rivoluzionare l’esperienza del benessere mantenendo il fascino storico della struttura, sotto la supervisione della Soprintendenza.

L’intervento sarà profondo e strutturale:

  • consolidamenti statici e restauri conservativi delle facciate storiche

  • rifunzionalizzazione completa degli spazi interni

  • realizzazione di nuove aree wellness e terapeutiche

  • ampliamento dell’offerta turistica e ricettiva

L’obiettivo non è solo restaurare, ma trasformare Salice in una destinazione termale contemporanea e competitiva.

Le nuove piscine e gli spazi wellness

Il piano terra ospiterà quattro piscine termali coperte di diverse dimensioni (82, 52, 70 e 150 mq), progettate per percorsi terapeutici e relax.

Al piano superiore sorgeranno nuove suite benessere dedicate a trattamenti personalizzati e percorsi terapeutici.

Sono previste inoltre due nuove ali a forma di L, una delle quali destinata alla ristorazione, mentre l’area termale complessiva si estenderà su circa 3.200 metri quadrati.

Il cronoprogramma dei lavori: quando riapriranno le Terme di Salice

Il cronoprogramma è serrato e dettagliato:

  • Febbraio – ottobre 2026: realizzazione della nuova piazza d’ingresso

  • Ottobre – dicembre 2026: demolizioni interne e bonifiche

  • Novembre 2026 – marzo 2027: riqualificazione della struttura

  • 2027: completamento lavori e riapertura prevista

La riapertura ufficiale è prevista per il 26 aprile 2027, data simbolica che segnerà la rinascita del complesso termale.

Il rilancio turistico dell’Oltrepò Pavese

Per l’Oltrepò Pavese, vedere le ruspe in movimento a Salice rappresenta il segnale più concreto di ripartenza dopo anni difficili.

Le Terme hanno storicamente rappresentato il motore del turismo locale: la loro chiusura aveva provocato un calo significativo di presenze e attività commerciali.

La rinascita dello stabilimento punta a:

  • rilanciare il turismo wellness e medicale

  • sostenere alberghi, ristoranti e commercio locale

  • attrarre visitatori da Lombardia, Piemonte e Svizzera

  • valorizzare l’Oltrepò come destinazione di qualità

Il ritorno della “piccola Svizzera” dell’Oltrepò

Per decenni Salice Terme è stata soprannominata la “piccola Svizzera” per eleganza, servizi e qualità dell’offerta turistica.

Il nuovo progetto mira a recuperare questa identità storica, unendo tradizione medica e innovazione wellness: spa moderne, percorsi relax, trattamenti terapeutici e un contesto paesaggistico unico tra pianura e Appennino.

Dopo anni di promesse e attese, Salice si prepara a tornare un punto di riferimento del termalismo italiano.

E per chi è cresciuto nei dintorni, non sarà solo una riapertura: sarà il ritorno di un luogo del cuore.