Ci sono angoli dell’Oltrepò Pavese che sorprendono passo dopo passo, dove il silenzio delle piccole valli si intreccia con la storia dei borghi e con panorami che spaziano tra colline morbide e crinali panoramici. L’itinerario “Tra le piccole valli del Rio Marsinola, Rile e Fontanone”, proposto da camminandoInoltrepo, è una di quelle camminate capaci di raccontare il territorio con autenticità, senza filtri, seguendo strade secondarie, sentieri alberati e antichi percorsi rurali.

Un itinerario tra Val Versa e valle del Bardonezza

Il percorso si sviluppa tra i rilievi compresi fra la Val Versa e la valle del Bardonezza, in un contesto paesaggistico tipico dell’Oltrepò Pavese orientale. Qui la natura conserva ancora un carattere intatto, fatto di vigneti, boschi, piccoli rii e cascine isolate, con scorci continui che ripagano la fatica del cammino.

La partenza e l’arrivo sono fissati a Montù Beccaria, in località dei Beccaria, un punto strategico per esplorare questa porzione di territorio poco battuta ma ricca di fascino.

Dati tecnici del percorso

L’itinerario è adatto a camminatori abituali e a chi ama le escursioni collinari non estreme:

  • Distanza: da circa 12 km a 15,7 km

  • Quota minima: 154 m

  • Quota massima: 295 m

  • Durata media: tra 2 ore e 40 minuti e 3 ore e 30 minuti

  • Tipologia di fondo: strada mista (asfalto, sterrato, carrarecce)

  • Attenzione: in caso di fango il percorso può diventare scivoloso

Dal centro di Montù Beccaria ai sentieri rurali

Lasciato il centro di Montù Beccaria, si imbocca Via Marconi fino a intercettare un sentiero alberato che, con un andamento quasi ingannevole, sembra riportare indietro. In realtà introduce subito all’anima più autentica dell’escursione: una carrareccia immersa nel verde che conduce verso la SP 43, in località Casa Bernardini.

Da qui si prosegue lungo un tratturo rurale che accompagna il camminatore attraverso una sequenza di località agricole e piccoli nuclei abitati, tra cui Bergamasco, Maccarone Frati, Poggiolo e Boffalora, fino a raggiungere San Damiano al Colle.

San Damiano al Colle: storia, castelli e leggende

San Damiano al Colle rappresenta una delle tappe più suggestive dell’itinerario. Il borgo conserva un importante castello medievale risalente ai secoli XIV–XV, oggi proprietà privata, che domina il paesaggio circostante. Nei pressi della chiesa parrocchiale, in via Oliva, sono ancora visibili i resti della cosiddetta Rocchetta, conosciuta anche come “Corte dei Gatti”, un luogo che aggiunge un tocco di mistero alla visita.

Poco fuori dall’abitato, in direzione di località Casalunga, si può inoltre osservare l’area della Torre di San Michele, immersa in un contesto agricolo che racconta la stratificazione storica di queste colline.

Tra creste panoramiche e borghi silenziosi

Ripartendo da San Damiano, il percorso risale lungo Via Marconi fino al bivio per Villa Marone. Qui il cammino segue tutta la cresta del borgo, prima pianeggiante e poi in discesa, regalando viste ampie e continue sul paesaggio collinare.

Il rientro verso Montù Beccaria attraversa Fontanetto Oriente, Costa Montefedele o, in alternativa, Colombaia, per poi incrociare la SP 61 e proseguire tra località come Bosco Negredo, Fornace Negredo e Belvedere. Un tratto finale dolce, perfetto per chiudere l’escursione con negli occhi le ultime vedute sull’Oltrepò.

Perché scegliere questo percorso

Questo itinerario è ideale per chi cerca:

  • Turismo lento e consapevole, lontano dalle rotte affollate

  • Paesaggi autentici, tra vigneti, boschi e colline

  • Borghi storici e testimonianze medievali

  • Camminate accessibili, ma mai banali

È una camminata che non punta sull’effetto spettacolare immediato, ma costruisce emozione passo dopo passo, lasciando spazio all’osservazione, al silenzio e alla scoperta.

camminandoinoltrepo: raccontare il territorio a passo d’uomo

Proposte come questa dimostrano quanto il lavoro di camminandoInoltrepo sia fondamentale per valorizzare la rete dei sentieri dell’Oltrepò Pavese. Itinerari pensati non solo per camminare, ma per capire e vivere il territorio, intrecciando natura, storia e comunità locali.

Allacciare gli scarponi e partire per le valli del Rio Marsinola significa entrare in sintonia con un Oltrepò autentico, fatto di piccoli dettagli, grandi panorami e storie che meritano di essere percorse, non solo raccontate.

Buona camminata.