C’è un momento, in primavera, in cui l’Oltrepò Pavese riesce a raccontarsi nel modo più autentico possibile: attraverso i suoi sapori, i suoi luoghi e il suo spirito solidale. Domenica 26 aprile 2026 torna uno degli appuntamenti più attesi del territorio, il Palio dell’Agnolotto, giunto alla sua ottava edizione e pronto a trasformare il suggestivo Palazzo Bellisomi di Montebello della Battaglia in un palcoscenico di gusto, tradizione e beneficenza.

Non si tratta semplicemente di una gara gastronomica, ma di un evento che unisce convivialità e impegno concreto. Il Palio, infatti, nasce con uno scopo preciso: sostenere le attività della Onlus Chicco per Emdibir, realtà oltrepadana impegnata – insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – in progetti di sviluppo rurale ed educativo nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nell’altopiano centrale dell’Etiopia e in Papua Nuova Guinea. Un’iniziativa che parte dalla cucina per arrivare lontano, trasferendo competenze agroalimentari e creando opportunità reali per le comunità locali.

L’agnolotto protagonista: tradizione da gustare e votare

Cuore pulsante dell’evento è naturalmente lui: l’agnolotto dell’Oltrepò Pavese. Un simbolo della cucina locale, capace di raccontare storie di famiglia, manualità e territorio. Durante la giornata, il pubblico sarà chiamato non solo a degustare le diverse interpretazioni proposte dai ristoranti partecipanti, ma anche a votare quello che sarà incoronato “agnolotto dell’anno”.

È proprio questo coinvolgimento diretto a rendere il Palio un’esperienza unica: ogni assaggio diventa un giudizio, ogni piatto un racconto, ogni voto un contributo alla solidarietà.

I ristoranti protagonisti: eccellenze del territorio

Dodici realtà dell’Oltrepò Pavese si sfideranno a colpi di gusto, portando in tavola la propria interpretazione di uno dei piatti più identitari del territorio. Un mix di tradizione e creatività che valorizza la ricchezza gastronomica locale:

  • Agriturismo Poggiacolle – Montecalvo Versiggia (campione in carica)
  • Cascina Mumbèl – Montebello della Battaglia
  • Ristorante Divino – Torricella Verzate
  • Enoteca Regionale della Lombardia – Broni
  • Agriturismo La Colombara – Colli Verdi
  • Ristorante La Vigna – Lirio
  • Ristorante Prime Alture – Casteggio
  • Ristorante Novanta – Bressana Bottarone
  • Osteria del Campanile – Torrazza Coste
  • Osteria del Giuse – Stradella
  • Trattoria La Rava e la Fava – Rivanazzano Terme
  • Ristorante Scuropasso – Cigognola

Dodici interpretazioni diverse, un unico protagonista: l’agnolotto.

Un ospite speciale e una storia che ispira

A rendere ancora più significativa questa edizione sarà la presenza di un ospite d’eccezione: Alessandro Carvani Minetti, atleta paralimpico pavese la cui storia è un esempio straordinario di resilienza. Dopo un grave incidente che gli ha tolto l’uso delle braccia, ha saputo reinventarsi nello sport, diventando simbolo di determinazione e forza di volontà. La sua partecipazione aggiunge un valore umano profondo a una giornata già ricca di significato.

Un’esperienza da vivere tra gusto e paesaggio

Partecipare al Palio dell’Agnolotto significa anche immergersi in un contesto unico. Le colline dell’Oltrepò Pavese, in piena primavera, offrono uno scenario perfetto per una giornata all’insegna del gusto e della scoperta. Palazzo Bellisomi, con il suo fascino storico, diventa il punto d’incontro tra cultura, territorio e solidarietà.

Tra degustazioni, incontri, sorprese e momenti di condivisione, il Palio si conferma come uno degli eventi più autentici e coinvolgenti dell’Oltrepò.

Un evento che unisce sapore e solidarietà

Il vero valore del Palio dell’Agnolotto sta nella sua capacità di andare oltre la cucina. Qui il cibo diventa strumento di connessione, occasione per fare del bene e mezzo per valorizzare un territorio che ha ancora molto da raccontare.

Uniti dal sapore, dalla passione e dalla voglia di contribuire a qualcosa di più grande: è questo lo spirito che rende il Palio dell’Agnolotto un appuntamento imperdibile.