Nel weekend dell’11 e 12 luglio 2026, Varzi tornerà a essere la capitale delle microcar storiche con il 6° Raduno Internazionale Lawil, l’appuntamento organizzato dal Registro Storico Lawil con il Lawil Club Italia. Una kermesse colorata, curiosa e dal forte valore identitario, capace di richiamare in provincia di Pavia appassionati, collezionisti ed equipaggi provenienti da tutta Europa.
Non sarà soltanto un raduno di auto d’epoca, ma una vera festa per Varzi e per l’Oltrepò Pavese: le piccole Lawil, note anche come “Varzine”, torneranno infatti nel luogo in cui sono nate, riportando nel borgo la memoria di una storia industriale unica, fatta di ingegno, artigianalità e passione per la mobilità compatta.
Il ritorno delle Lawil a Varzi
Il Raduno Internazionale Lawil rappresenta un momento speciale per tutti gli amanti dei veicoli storici. Le protagoniste saranno le microcar prodotte a Varzi, vetturette inconfondibili per dimensioni, colori e personalità, capaci ancora oggi di attirare sguardi e sorrisi.
L’evento nasce dal lavoro del Registro Storico Lawil e del Lawil Club Italia, realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione di questo piccolo grande marchio automobilistico italiano. Alla base del progetto c’è l’intuizione di Matteo Alberto Sales, appassionato di auto storiche di Bologna, che nel 2016 decise di creare un gruppo social dedicato alla Lawil, dando nuovo impulso alla comunità di appassionati e collezionisti.
Da quell’idea è cresciuto un movimento capace di riportare attenzione su una pagina originale della storia motoristica italiana, strettamente legata a Varzi e all’Oltrepò Pavese.
La Lawil Varzina, la microcar nata tra le colline dell’Oltrepò Pavese
La Lawil è stata una casa automobilistica italiana con sede proprio a Varzi. Qui, all’inizio degli anni Settanta, prese forma una vetturetta lunga appena 178 centimetri, due posti, simpatica, colorata e dotata inizialmente di motore Lambretta.
La prima microcar “varzina” venne prodotta nel 1971. Era disegnata dalla Carrozzeria Scattolini ed equipaggiata con motore Innocenti Lambretta 125 cc. La produzione avveniva con ritmi artigianali, circa cinque esemplari al giorno, in diverse versioni: berlina, aperta e furgoncino.
Nel corso degli anni la piccola Lawil si evolse. Il motore da 125 cc fu sostituito prima da un 175 cc e successivamente da un BCB da 250 cc; anche le ruote passarono dagli 8 ai 10 pollici. La carrozzeria si allungò progressivamente, dai 178 centimetri iniziali fino a 214 e poi 234 centimetri, mantenendo però intatto il carattere compatto e originale che ancora oggi la rende riconoscibile.
Una festa per appassionati, cittadini e visitatori
Il 6° Raduno Internazionale Lawil sarà l’occasione per vedere da vicino esemplari rari, restaurati e conservati con cura da appassionati provenienti da diversi Paesi europei. Per Varzi sarà anche un momento di partecipazione collettiva: le microcar porteranno colore nel borgo, trasformando le vie del paese in una passerella dedicata alla memoria automobilistica locale.
L’evento si inserisce perfettamente nel racconto turistico dell’Oltrepò Pavese, un territorio dove borghi storici, tradizioni artigianali, paesaggi collinari ed eccellenze gastronomiche si intrecciano con storie meno note ma di grande fascino. La Lawil Varzina è proprio una di queste: una piccola auto nata in un borgo dell’Appennino pavese, capace però di farsi conoscere anche fuori dall’Italia.
Perché la Lawil è ancora così amata
Il fascino della Lawil sta nella sua semplicità. Era una vettura piccola, essenziale, economica nei consumi e adatta alle strade strette dei centri urbani. In Francia conobbe un successo particolare, anche grazie alla possibilità di guidarla senza patente, diventando un mezzo apprezzato da artigiani, postini e piccoli imprenditori.
Oggi la Varzina è diventata un oggetto da collezione. Non è soltanto una microcar d’epoca, ma un simbolo di creatività meccanica italiana: un’auto minuscola nelle dimensioni, ma grande per il valore storico e affettivo che conserva.
Varzi riscopre un pezzo della sua storia
Il raduno dell’11 e 12 luglio 2026 sarà quindi molto più di un incontro tra proprietari di auto storiche. Sarà un ritorno alle origini, un omaggio a un marchio nato proprio a Varzi e una festa aperta a chiunque voglia scoprire una storia curiosa e autentica dell’Oltrepò Pavese.
Tra motori, colori, ricordi e passione, le Lawil torneranno a raccontare una pagina speciale del territorio: quella di una piccola vettura che, partendo dalle colline pavesi, è riuscita a conquistare appassionati in tutta Europa.
Per Varzi sarà un weekend da vivere tra storia, turismo e identità locale, con le microcar Lawil pronte a riportare nel borgo lo spirito di un’epoca e il sorriso di una mobilità “piccola per sempre”.