Hai mai camminato dove il silenzio della natura incontra la storia millenaria delle colline pavesi? Ti sei mai chiesto cosa si provi a guardare il mondo da un crinale immerso tra boschi, vigneti e vento?
L’Oltrepò Pavese è uno scrigno di meraviglie spesso celate agli occhi frettolosi. Ma per chi sceglie di rallentare, ascoltare e osservare, ogni passo può trasformarsi in un viaggio dentro l’anima del territorio. Ed è proprio questo lo spirito di “camminandoinoltrepo”, un progetto che invita a riscoprire la bellezza autentica di queste terre attraverso il trekking lento, sostenibile e consapevole.

Rocca de’ Giorgi: punto di partenza tra storia e nobiltà

Il nostro viaggio ha inizio da Villa Fornace, elegante residenza settecentesca dei conti Giorgi di Vistarino, a Rocca de’ Giorgi. Qui, tra eleganti architetture e panorami che sembrano dipinti, si respira ancora l’eco di un passato nobile e agricolo. Un passato che ha segnato profondamente l’identità dell’Oltrepò, legandola indissolubilmente alla viticoltura.

Il cammino prosegue lasciandosi alle spalle la villa, per avventurarsi verso Vallorsa, varcando il torrente Scuropasso, il cui nome evoca antiche leggende e un territorio modellato dall’acqua e dal tempo.

Verso il crinale della Costa del Vento

Attraversando sentieri sterrati, filari ordinati e scorci nascosti, si sale gradualmente verso il crinale della Costa del Vento, un luogo che sembra sospeso tra cielo e terra. Da qui, la vista si apre sulle valli dei torrenti Scuropasso e Ghiaia, regalando panorami mozzafiato che valgono ogni passo compiuto.

Ogni curva del sentiero è un invito alla contemplazione: i vigneti che disegnano geometrie perfette sui pendii raccontano la passione di generazioni di viticoltori, che da secoli custodiscono questo territorio con amore e dedizione.

Via Belvedere e il sentiero delle farfalle

La camminata prosegue lungo Via Belvedere, attraversando boschi di querce e cascine, piccoli insediamenti rurali ancora vivi di attività contadina. Il percorso si inoltra nei “sentieri delle farfalle”, chiamati così per la ricca biodiversità che li abita: qui, tra cespugli e radure, è facile imbattersi in farfalle, uccelli, caprioli e tracce di un ecosistema in equilibrio.

Il Bosco della Chiesa è una delle tappe più suggestive: un luogo avvolto da un silenzio quasi sacro, che invita alla meditazione e al rispetto per la natura.

Incontri autentici lungo il cammino

Durante il tragitto non mancano incontri con piccoli borghi, aziende agricole e cantine, dove l’accoglienza è sempre genuina. Ogni sorriso, ogni saluto, ogni bicchiere di vino condiviso diventa parte dell’esperienza.

È questo il valore aggiunto di Camminando in Oltrepò: la relazione con il territorio, fatta di storie, persone, gesti semplici e veri. Non è solo un’escursione: è un incontro profondo con l’identità locale.

Ritorno a Villa Fornace e degustazione finale

Il percorso si conclude dove è iniziato: a Villa Fornace, accanto alla cantina/enoteca Conte Vistarino. È il momento perfetto per lasciarsi avvolgere dai profumi e dai sapori dell’Oltrepò, degustando un calice di Pinot Nero o uno spumante Metodo Classico, frutto delle stesse vigne attraversate durante la camminata.

Un brindisi che racchiude in sé il senso del viaggio: camminare per conoscere, degustare per comprendere, vivere per amare questo straordinario angolo di Lombardia.