Giovedì 2 luglio, alle 10.30, nell’ Aula Didattica del Collegio Borromeo di Pavia, si è tenuto l’incontro promosso dall’Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Debora Massari, dedicato al futuro del turismo nella provincia di Pavia.
L’appuntamento, al quale ha partecipato anche il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, amministratori locali, associazioni di categoria e operatori del territorio. Dopo l’apertura dei lavori e la presentazione dei dati sul turismo provinciale 2025, il dibattito si è aperto agli interventi dei sindaci presenti, del Touring Club Italiano di Pavia e di Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia e Federalberghi Pavia.
Al centro dell’incontro sono emersi alcuni temi decisivi per il futuro turistico del territorio: destagionalizzazione, promozione coordinata, turismo lento, outdoor ed enogastronomico, valorizzazione dei piccoli borghi e necessità di fare rete. Un confronto aperto e concreto, nel quale l’Oltrepò Pavese è stato indicato come una delle aree con il maggiore potenziale di crescita della provincia.
Il turismo cresce: più arrivi e più presenze nel 2025
I dati illustrati durante l’incontro mostrano un trend positivo per la provincia di Pavia. Nel 2025 sono stati registrati 19.715 arrivi in più e 56.921 presenze aggiuntive rispetto all’anno precedente, confermando una crescita costante del comparto turistico.
Il turismo italiano continua a rappresentare la quota principale dei visitatori, con circa il 66% degli arrivi e delle presenze, mentre gli stranieri incidono per poco più di un terzo. Tra i mercati esteri spiccano Germania, Francia e Svizzera, seguiti da Paesi Bassi, Romania, Spagna, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito, un dato che conferma l’importanza crescente del turismo internazionale per il territorio.
Interessante anche la distribuzione geografica delle presenze: il 68% dei pernottamenti avviene fuori dal capoluogo, segnale che il resto della provincia esercita già oggi un’importante capacità attrattiva.
Debora Massari: “Il turismo deve occupare tutto lo spazio e tutto il tempo”
L’assessore Debora Massari ha individuato due concetti chiave sui quali costruire lo sviluppo turistico dei prossimi anni: spazio e tempo.
Per quanto riguarda il tempo, l’obiettivo è chiaro: destagionalizzare il turismo, facendo in modo che la provincia di Pavia e l’Oltrepò Pavese vengano visitati durante tutti i dodici mesi dell’anno e non soltanto nei periodi di maggiore affluenza.
Sul fronte dello spazio, invece, l’invito è quello di ampliare lo sguardo oltre le destinazioni più conosciute, valorizzando anche i piccoli paesi, i borghi meno noti e le aree interne che custodiscono un patrimonio storico, culturale e paesaggistico ancora poco conosciuto.
Massari ha inoltre ribadito la necessità di:
- rafforzare la promozione territoriale;
- costruire itinerari tematici e segmentati;
- sviluppare una rete tra enti, associazioni e operatori;
- investire sul turismo lento, outdoor ed enogastronomico;
- puntare con decisione sul mercato internazionale.
Secondo l’assessore, proprio la promozione del territorio è stata per troppo tempo trascurata e rappresenta oggi una delle leve principali per aumentare l’attrattività della provincia.
L’Oltrepò Pavese al centro della strategia
Molti degli interventi hanno inevitabilmente riportato l’attenzione sull’Oltrepò Pavese, considerato uno dei territori con il maggiore potenziale di crescita dell’intera provincia.
Il messaggio condiviso dai partecipanti è stato chiaro: l’Oltrepò non deve più essere solamente un territorio di passaggio o una meta per una gita giornaliera, ma deve diventare una destinazione nella quale il visitatore scelga di fermarsi più giorni.
Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario costruire un’offerta sempre più integrata, capace di unire:
- borghi storici;
- percorsi escursionistici;
- cicloturismo;
- enogastronomia;
- cantine;
- eventi;
- terme;
- esperienze autentiche legate al territorio.
L’idea emersa durante il confronto è quella di creare itinerari che invoglino il turista a scoprire più località, aumentando così anche la permanenza media sul territorio.
Touring Club: “Esiste un turismo che i dati non riescono a raccontare”
Tra gli interventi più interessanti quello del Touring Club Italiano di Pavia, che ha posto l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: il cosiddetto turismo non tracciabile.
Molti visitatori raggiungono infatti la provincia per trascorrere una giornata tra borghi, colline, castelli o cantine senza pernottare nelle strutture ricettive. Si tratta di migliaia di escursionisti, anche stranieri, che arrivano con autobus organizzati o mezzi propri e che non compaiono nelle statistiche ufficiali delle presenze.
Il Touring Club ha inoltre evidenziato un’altra criticità: la provincia di Pavia è oggi l’unica della Lombardia a non avere alcun borgo insignito della Bandiera Arancione, il riconoscimento destinato ai comuni dell’entroterra sotto i 15.000 abitanti che si distinguono per qualità dell’accoglienza, valorizzazione del patrimonio e servizi turistici.
Un elemento sul quale, secondo l’associazione, occorrerà lavorare nei prossimi anni.
Giovanni Merlino: “Il turismo deve diventare uno dei pilastri dell’economia provinciale”
Molto concreto anche l’intervento di Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia e Federalberghi Pavia.
Merlino ha ricordato come una quota molto rilevante delle visite si concentri ancora sul capoluogo provinciale, sottolineando la necessità di aumentare il peso turistico dell’Oltrepò Pavese.
Ha inoltre evidenziato come agosto e dicembre rappresentino ancora i mesi più deboli, proprio quando in molte altre destinazioni italiane si registrano importanti flussi turistici.
Tra i punti principali del suo intervento:
- puntare maggiormente sui mercati stranieri;
- imparare finalmente a fare squadra;
- trasformare il turismo in un vero motore economico.
Oggi il turismo rappresenta circa il 4% del PIL provinciale, mentre la media lombarda raggiunge circa l’11%. L’obiettivo indicato è quello di portare progressivamente il peso del settore almeno all’8%, attraverso una crescita condivisa tra pubblico e privato.
Fare rete per costruire il futuro del turismo
Se c’è un concetto che ha accomunato praticamente tutti gli interventi della mattinata è quello della collaborazione.
Sindaci, associazioni, operatori economici e rappresentanti delle istituzioni hanno più volte sottolineato come il futuro del turismo provinciale passi dalla capacità di lavorare insieme, superando le logiche individuali e costruendo una promozione coordinata.
La crescita registrata nel 2025 rappresenta infatti un punto di partenza, non un traguardo.
Per l’Oltrepò Pavese le priorità emerse dal confronto sono chiare:
- destagionalizzare i flussi turistici;
- incrementare la permanenza media dei visitatori;
- attrarre sempre più turisti stranieri;
- creare itinerari integrati;
- valorizzare i piccoli borghi;
- investire nella promozione territoriale;
- rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori del settore.
Solo così il territorio potrà trasformare le proprie straordinarie potenzialità in un modello di sviluppo stabile e duraturo, facendo dell’Oltrepò Pavese una destinazione capace di essere scoperta e vissuta durante tutto l’anno.