Pavese · Linarolo

Una piena del Po, l'acqua che sale e un Cristo che, secondo la tradizione, piega le ginocchia per non farsi sommergere. Il Cristo di Vaccarizza, prezioso bassorilievo medievale della Crocifissione, lascia il silenzio di una cappella privata per le Giornate FAI d'Autunno 2026. Ecco perché vale il viaggio, e cosa scoprirete leggendo fino in fondo.

Giornate FAI d'Autunno 2026: il Cristo di Vaccarizza apre le porte

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d'Autunno 2026, giunte alla quindicesima edizione. In tutta Italia apriranno più di 700 luoghi in 350 città. Tra questi, la Delegazione FAI di Pavia, insieme al Comune di Linarolo, ha scelto il Cristo di Vaccarizza, un'opera che pochi hanno potuto vedere da vicino.

Il Cristo di Vaccarizza è custodito nella cappella privata di una storica cascina, in via Po 2, nella frazione Vaccarizza di Linarolo. Le visite delle Giornate FAI d'Autunno 2026 non richiedono prenotazione e prevedono un contributo libero a partire da 3 euro. Gli iscritti FAI hanno ingresso prioritario. In caso di affollamento, però, le code potranno essere chiuse in anticipo. Chi si iscrive al FAI per la prima volta, infine, ottiene uno sconto di 10 euro sulla quota.

Orari di visita alla cappella di Cascina Vaccarizza

Gli orari di visita alla cappella di Cascina Vaccarizza sono due. Sabato 10 ottobre si entra dalle 14.00 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17.00. Domenica 11 ottobre, invece, l'apertura va dalle 12.00 alle 17.30, sempre con ultimo ingresso alle 17.00. Chi arriva fuori orario non resterà a mani vuote: una copia del Cristo di Vaccarizza è murata all'esterno, accanto al portale d'ingresso della cascina.

Visita esclusiva per gli iscritti FAI

Domenica 11 ottobre alle 15.30 è in programma una visita esclusiva per gli iscritti FAI. Ad aprirla sarà la professoressa Renata Crotti, già docente di Storia medievale all'Università di Pavia. A guidarla sarà il dottor Filippo Gemelli, storico dell'arte medievale. Durante la visita esclusiva verrà proposta una lettura storica e spirituale del Cristo di Vaccarizza, con i risultati degli studi più recenti. Il contributo è di 10 euro e la prenotazione è obbligatoria su faiprenotazioni.fondoambiente.it. E proprio quegli studi, come vedrete, toccano un enigma ancora aperto.

Bassorilievo della Crocifissione: cosa racconta il Cristo di Vaccarizza

Il bassorilievo della Crocifissione conservato a Vaccarizza è un'opera medievale dalle origini misteriose. Da secoli, inoltre, è oggetto di una devozione intensa. Per la comunità locale il Cristo di Vaccarizza non è soltanto arte: è un'immagine sacra considerata miracolosa.

Iconografia del bassorilievo: sole, luna e angeli in lacrime

L'iconografia del bassorilievo è sorprendente per ricchezza di dettagli. Il Cristo di Vaccarizza ha il capo piegato, il busto e le gambe contratti dal dolore. A sinistra compaiono il sole, un angelo senza ali che ne asciuga le lacrime con un fazzoletto e, più in basso, la Vergine. A destra, invece, si vedono un secondo angelo, la luna e san Giovanni. Sole e luna in lutto sono un motivo antico, che trasforma la morte di Cristo in un evento cosmico.

Datazione del Cristo: un enigma ancora aperto

La datazione del Cristo di Vaccarizza divide ancora le fonti. Il Comune di Linarolo lo descrive come un Cristo in marmo del XII secolo. Altre schede lo collocano nel XIII secolo e parlano di marmo bianco di Carrara. La Provincia di Pavia, al contrario, lo indica in pietra arenaria e lo avvicina al romanico più maturo. Secondo questa lettura, l'opera sarebbe parente stretta delle sculture sulla facciata di San Michele Maggiore a Pavia. Per questo la visita di domenica promette risposte attese da tempo.

La leggenda del Cristo di Vaccarizza e la piena del Po

La leggenda del Cristo di Vaccarizza nasce dal fiume. Durante una violenta esondazione, racconta la tradizione popolare, l'acqua salì fino al bassorilievo. Arrivata ai piedi di Cristo, però, la figura avrebbe piegato le ginocchia per sottrarsi alla piena. In quell'istante il fiume si sarebbe fermato, per poi ritirarsi e risparmiare il borgo.

La leggenda del Cristo ha radici in un paesaggio reale. A Vaccarizza, infatti, il Ticino confluisce nel Po, e attorno si stendono i Boschi di Vaccarizza, nel Parco della Valle del Ticino. Anche il nome racconta molto: la prima fonte scritta risale al 1370 e rimanda a una corte rurale dedita all'allevamento delle vacche. Vaccarizza fu comune autonomo fino al 1872, quando venne unita a Linarolo. Il Cristo di Vaccarizza, insomma, è il cuore di una comunità che ha sempre convissuto con l'acqua.

Via Francigena: il Cristo di Vaccarizza lungo il cammino dei pellegrini

La Via Francigena passa a pochi metri dal Cristo di Vaccarizza. Nel Medioevo da qui transitava la cosiddetta Strada Regina, e la vicina Ospedaletto conserva ancora tracce di un antico ospizio per pellegrini. Oggi, lungo via Po, un punto sosta accoglie chi cammina sulla tappa pavese. Chi ama i cammini può proseguire idealmente oltre il Po con la Via dei Malaspina, variante della Via Francigena nell'Oltrepò Pavese.

Weekend dell'11 ottobre tra Pavese e Oltrepò

Il weekend dell'11 ottobre può diventare un piccolo viaggio. Dopo il Cristo di Vaccarizza, basta attraversare il Po per entrare nell'autunno dell'Oltrepò. Lo stesso giorno, ad esempio, Val di Nizza ospita la Festa d'Autunno di Poggio Ferrato. A Varzi, invece, si celebra la Sagra della Castagna di Pietragavina, perfetta da abbinare alla raccolta delle castagne nell'Oltrepò Pavese. Del resto, il legame tra il FAI e il territorio non è nuovo, come dimostrano le Giornate FAI di Primavera 2026 a Casteggio.

In conclusione, il Cristo di Vaccarizza merita una deviazione anche per chi crede di conoscere bene la campagna pavese. Bastano un'ora e una buona curiosità. Poi resta la domanda più bella: quel Cristo ha davvero piegato le ginocchia davanti al fiume?

COSA QUANDO ORARI ACCESSO
Apertura del Cristo di Vaccarizza Sabato 10 ottobre 2026 14.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00) Senza prenotazione, contributo libero da 3 €
Apertura del Cristo di Vaccarizza Domenica 11 ottobre 2026 12.00-17.30 (ultimo ingresso 17.00) Senza prenotazione, contributo libero da 3 €
Visita esclusiva con Crotti e Gemelli Domenica 11 ottobre 2026 15.30 Solo iscritti FAI, 10 €, su prenotazione
Luogo Cascina Vaccarizza, via Po 2, Vaccarizza di Linarolo (PV) · Info: giornatefai.it