Dalle tenute tra i vigneti alle osterie, fino alla lavanda: una guida di Vogue Italia porta l’Oltrepò sotto i riflettori. Un invito a guardare con occhi nuovi luoghi che abbiamo vicino.
L’Oltrepò Pavese conquista spazio su Vogue Italia. Il 22 ottobre 2026 la testata ha pubblicato una guida firmata da Selene Oliva, con i consigli di Giacomo Aricò e Alice Abbiadati, presentando il territorio come una «Toscana del nord».
Il racconto nasce da esperienze personali e legami con il Pavese. Tra gli indirizzi per soggiornare compaiono Prime Alture, Borgo Santuletta e Il Casale Denari. Per la tavola, la selezione comprende La Corte degli Inappetenti a Frecciarossa, Paradiso a Caseo, La Tinaia a Canneto Pavese, Buscone a Bosmenso, L’Officina dei Sapori a Varzi, La Cadrega a Soriasco, Osteria del Giuse a Stradella, Ca’ Versa e La Cena di Pitagora a San Ponzo. Per la lavanda vengono citate Torre Memoriola e Cascina Costanza. Una mappa di ospitalità, cucina e produzioni agricole raccontata attraverso i gusti degli autori.
Dove dormire in Oltrepò Pavese: tre luoghi da conoscere
Per orientarsi tra gli indirizzi segnalati, vale la pena partire dalla loro posizione e dalla loro storia.
Prime Alture si trova a Casteggio e riunisce ospitalità ed esperienza del vino. Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese descrive una struttura con ambienti panoramici, piscina e spazi per le degustazioni affacciati sulla cantina: una possibilità per chi vuole dedicare al territorio più di una visita in giornata. Fonte:
Borgo Santuletta è a Santa Giuletta, in Cascina Giampietro. La struttura offre soggiorno e ristorazione, permettendo di scegliere questa zona come base per esplorare le colline circostanti.
Il Casale Denari, a Santa Maria della Versa, aggiunge un capitolo di storia dell’accoglienza locale. Secondo la ricostruzione pubblicata dalla struttura, l’hostaria nacque nei primi anni Sessanta per iniziativa del duca Antonio Denari, che propose di mangiare all’interno dell’azienda agricola. Un’idea che anticipava una formula oggi familiare a chi frequenta gli agriturismi.
Il vino dell’Oltrepò e il legame con Alfred Hitchcock
Tra le storie da approfondire c’è quella di Frecciarossa. La cantina racconta che Alfred Hitchcock assaggiò i suoi vini a Villa d’Este, sul lago di Como, facendo poi arrivare a Giorgio Odero il proprio apprezzamento.
È una connessione che porta idealmente queste colline nel mondo del cinema. Nella stessa storia aziendale compare un altro passaggio significativo: dopo la fine del Proibizionismo, nel 1933, i vini Frecciarossa raggiunsero il mercato americano. Dietro un’etichetta locale si apre così un racconto di famiglia, viaggi e commercio internazionale.
Lavanda e zafferano: la scoperta continua a Borgoratto Mormorolo
A Boiolo, frazione di Borgoratto Mormorolo, Torre Memoriola permette di conoscere un’altra espressione dell’agricoltura oltrepadana. L’azienda familiare coltiva lavanda biologica e zafferano, trasformando direttamente le proprie produzioni.
La sua storia ha anche un protagonista: Massimiliano Perego, trasferitosi da bambino in Oltrepò con la famiglia, ha aperto l’attività nel 2017 dopo l’esperienza nell’Esercito. Un percorso che offre un motivo in più per conoscere l’azienda e le persone che la fanno vivere. Per eventuali visite ai campi occorre contattare i produttori e verificare disponibilità e periodo adatto.
Come trasformare la curiosità in un weekend
Gli indirizzi sono distribuiti in diverse zone dell’Oltrepò. Conviene scegliere una valle o un’area per ogni giornata, lasciando tempo a una degustazione, a un pranzo e alla visita dei paesi vicini.
Prima di partire, è utile verificare aperture, prenotazioni e disponibilità direttamente con le strutture. Le esperienze agricole seguono inoltre il calendario delle coltivazioni: una visita autunnale e una giornata durante la fioritura della lavanda offrono occasioni differenti.
L’attenzione di Vogue è uno stimolo per costruire il proprio itinerario. Un punto di partenza può essere proprio uno degli indirizzi citati, dedicandogli il tempo di un pranzo o di una notte e scoprendo, lungo la strada, dove fermarsi ancora.