Oltrepò Pavese · Valle Staffora

Sulle colline dove i monaci medievali curavano vigne e castagneti, oggi si alza in volo un drone. Non è fantascienza: è la nuova frontiera dei droni in agricoltura, presentata in alta Valle Staffora.

L'assemblea del Distretto del Cibo Bioslow Oltrepò Pavese, riunita il 3 ottobre a Santa Margherita di Staffora presso l'Associazione Nova Cana, ha messo al centro un tema concreto: i droni in agricoltura. Tra boschi e pascoli dell'alta valle, gli agricoltori si sono confrontati sul futuro delle loro aziende. E la risposta, almeno in parte, potrebbe arrivare dal cielo.

Il Distretto del Cibo Bioslow e i droni in agricoltura

La relazione più attesa è stata quella di Libra-REV, operatore specializzato nelle tecnologie per l'agricoltura di precisione. L'azienda ha illustrato come i droni in agricoltura possano eseguire trattamenti mirati sulle colture. Per il Distretto del Cibo Bioslow si tratta di un cambio di passo, in un territorio che da secoli lavora la terra con fatica e ingegno. Ma perché proprio qui questa innovazione ha così senso? La risposta sta nella forma stessa delle colline.

Agricoltura di precisione sulle colline dell'Oltrepò Pavese

Chi percorre la Valle Staffora conosce bene questo paesaggio: versanti ripidi, campi a mosaico e borghi arroccati, come quello del Castello di Oramala, antica corte dei Malaspina. Qui nasce il Pizzocorno, formaggio d'eccellenza della Valle Staffora, mentre più a valle resistono i vitigni autoctoni dell'Oltrepò Pavese. Questa geografia ha protetto per secoli castelli e villaggi, eppure rende difficile il lavoro dei trattori. Per questo l'agricoltura di precisione con i droni in agricoltura trova qui un terreno ideale.

Orografia dell'Oltrepò Pavese: pendii e appezzamenti frammentati

L'orografia dell'Oltrepò Pavese impone limiti evidenti ai mezzi tradizionali. I droni in agricoltura, invece, operano su pendii, appezzamenti frammentati e particelle difficili da raggiungere. Inoltre possono intervenire subito dopo la pioggia, quando il terreno non è praticabile dai mezzi a terra. Il pilotaggio a distanza riduce poi l'esposizione degli operatori ai rischi delle macchine. Sicurezza e tempestività, dunque, viaggiano insieme.

Trattamenti notturni e finestre temporali ristrette

Durante l'incontro è emersa anche la maggiore rapidità rispetto ai trattori, che varia comunque secondo attrezzature e condizioni di lavoro. I droni in agricoltura consentono di agire nelle finestre temporali ristrette dettate dalle esigenze agronomiche. Interessante, poi, la possibilità dei trattamenti notturni: con temperature più basse e minore evaporazione si contengono le perdite di prodotto. C'è però un altro vantaggio, forse il più sorprendente.

Trattamenti con droni: meno acqua e più precisione

I trattamenti con droni permettono interventi di precisione, con un impiego molto più contenuto di acqua e di prodotti. Allo stesso tempo, la spinta generata dalle eliche aumenta la penetrazione nella chioma delle piante. Secondo Libra-REV, i trattamenti con droni si basano su formulazioni innovative per l'agricoltura sostenibile, senza le restrizioni previste per gli agrofarmaci. È un approccio coerente con la vocazione biologica del Distretto, che vede nei droni in agricoltura uno strumento di tutela ambientale.

Rover terrestri e salvaguardia del suolo

Accanto ai droni, Libra-REV propone anche i rover terrestri: mezzi robotici leggeri, guidati a distanza. Il loro punto di forza è lo scarso compattamento del suolo, prezioso per terreni fragili come quelli collinari. Rover terrestri e droni in agricoltura formano così una squadra complementare. Il primo lavora a terra con delicatezza, il secondo raggiunge ciò che il trattore non può. Resta però da capire che cosa consente oggi la legge.

Normativa sui droni agricoli: a che punto siamo

La normativa sui droni agricoli si sta semplificando, sia sul fronte aeronautico sia su quello dell'irrorazione. La legge 182/2025 ha introdotto una sperimentazione triennale in deroga al divieto di irrorazione aerea. Ad agosto 2026, inoltre, l'ENAC ha snellito le autorizzazioni per i droni agricoli fino a 5 metri di dimensione. Tuttavia, per i prodotti fitosanitari si attende ancora il decreto con le linee guida operative. Anche in Europa la normativa sui droni agricoli evolve: a maggio il Consiglio Ue ha approvato la propria posizione su una deroga dedicata ai droni in agricoltura.

Dalla Valle Staffora una dimostrazione in campo

Per il Distretto la sfida è chiara: trasformare queste opportunità in pratiche utili alle aziende. Qualità delle produzioni, sicurezza del lavoro e salvaguardia del territorio devono procedere insieme. Per questo il Distretto sta organizzando a breve una dimostrazione in campo presso un'azienda socia, che ha subito mostrato interesse. Sarà l'occasione per vedere i droni in agricoltura all'opera, in un territorio che ama ritrovarsi attorno alla terra, come accade alla Fiera dell'Agricoltura di Pietra de' Giorgi.

Innovazione e tradizione nell'agricoltura dell'Oltrepò

L'Oltrepò Pavese ha sempre saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità. Dai monaci medievali alle cantine di oggi, ogni generazione ha aggiunto un tassello. Ora tocca ai droni in agricoltura, che possono diventare uno strumento concreto per valorizzare l'agricoltura dell'Oltrepò. Seguiremo da vicino la dimostrazione: il prossimo capitolo di questa storia si scriverà direttamente in campo.

Testo a cura di Paolo Chiaramonti – Distretto del Cibo Bioslow Oltrepò Pavese. Quadro normativo aggiornato a ottobre 2026.

Tema In sintesi
Evento Assemblea del Distretto del Cibo Bioslow Oltrepò Pavese, 3 ottobre 2026, Santa Margherita di Staffora (Associazione Nova Cana)
Tecnologia presentata Droni e rover terrestri per l'agricoltura di precisione (Libra-REV)
Vantaggi dei droni Lavoro su pendii e terreni bagnati, rapidità, trattamenti notturni, meno acqua e prodotti, maggiore sicurezza
Rover terrestri Mezzi robotici leggeri a comando remoto, scarso compattamento del suolo
Normativa Legge 182/2025: sperimentazione triennale; decreto con le linee guida per i fitosanitari ancora atteso
Prossimo passo Dimostrazione in campo presso un'azienda socia del Distretto
Autore: Paolo Chiaramonti