Camminare da Colombarone a Pometo sulla Via degli Abati significa attraversare l’Oltrepò Pavese seguendo il profilo delle sue colline. Vigneti, strade di crinale e piccoli abitati accompagnano un’escursione che unisce paesaggio rurale e storia, passando per Castana e Canevino.
Questa tappa permette di dedicare una giornata a un cammino storico senza affrontarlo per intero. La distanza e il dislivello richiedono però una buona abitudine alle escursioni, mentre il rientro va organizzato prima della partenza.
Colombarone–Pometo: lunghezza, dislivello e durata
L’Associazione Via degli Abati identifica Colombarone–Pometo come la seconda tappa della sezione Pavia–Bobbio. Ecco le caratteristiche principali:
- Partenza: Colombarone, nel territorio di Canneto Pavese.
- Arrivo: Pometo, nel comune di Colli Verdi.
- Lunghezza: circa 16,7 km.
- Dislivello positivo: circa 750 metri.
- Dislivello negativo: circa 450 metri.
- Tipo di percorso: lineare, con partenza e arrivo in località differenti.
- Fondo: strade asfaltate e sterrate.
La Via degli Abati nell’Oltrepò Pavese
La Via degli Abati rievoca gli antichi collegamenti tra Pavia e Bobbio, due centri importanti nella storia religiosa e politica del territorio. Il cammino prosegue attraverso l’Appennino fino a Pontremoli, intrecciando paesaggi rurali e luoghi legati alla presenza monastica. Tra Colombarone e Pometo si percorre il crinale tra Valle Scuropasso e Valle Versa, immersi nel paesaggio delle colline coltivate.
Da Colombarone verso Castana: il percorso tra i vigneti
Da Colombarone l’itinerario segue il crinale lungo la strada provinciale dell’Acqua Calda. La descrizione dell’Associazione Via degli Abati elenca, in successione, Castana, Sannazzaro, Cella, Spagna e Francia, prima di raggiungere Ca’ Tessitori e deviare sulla carrareccia verso Canevino e Pometo.
È una sequenza di piccoli centri e nuclei rurali che racconta la struttura di queste colline: case raccolte lungo le vie di collegamento, campi coltivati e vigneti che disegnano i versanti. I saliscendi richiedono di mantenere un passo regolare, dosando le energie anche quando il terreno sembra poco impegnativo.
Una parte della tappa si svolge su strada. Le fonti del cammino descrivono l’Acqua Calda come poco trafficata, ma sono presenti tratti condivisi con i veicoli, da percorrere con attenzione soprattutto in curva e nei punti con scarsa visibilità. Prima della partenza è utile consultare la cartografia aggiornata e procurarsi una traccia utilizzabile anche senza connessione.
Canevino: una sosta tra panorama e memoria di San Colombano
Canevino è uno dei luoghi ai quali dedicare tempo durante l’escursione. Il borgo sorge su un colle tra Valle Versa e Valle Scuropasso e conserva un legame con la memoria del passaggio delle reliquie di San Colombano.
Sulla sommità si trova la chiesa parrocchiale dedicata all’Assunta, il cui sagrato offre un punto di osservazione sul territorio. La scheda turistica di Canevino segnala anche una scalinata di 133 gradini attraverso il bosco, accessibile dalla frazione Caseo: è un accesso alla chiesa da valutare sulla mappa rispetto al tracciato seguito, senza considerarlo automaticamente un passaggio obbligato della tappa. Per visitare l’interno occorre informarsi preventivamente sull’apertura.
L’arrivo a Pometo
Superato Canevino, il cammino conduce a Pometo, dove si trova la sede del Comune di Colli Verdi, in piazza Municipio. Per chi percorre la Via degli Abati a tappe è una sosta prima di proseguire verso Bobbio; per chi ha scelto un’escursione giornaliera è il punto nel quale raggiungere il mezzo predisposto per il ritorno. Se si desidera concludere con un pranzo tardivo o una cena, conviene verificare prima gli orari delle strutture.
Per chi è adatta questa escursione
La tappa da Colombarone a Pometo è indicata per chi ama camminare tra paesi e paesaggio agricolo ed è già abituato a escursioni di diverse ore. I circa 750 metri di salita complessiva richiedono allenamento, anche se non si raggiunge una grande vetta.
Da Colombarone a Castana, dai nuclei di crinale fino a Canevino e Pometo, ogni tratto aggiunge un dettaglio alla conoscenza dell’Oltrepò Pavese. Percorrere questa parte della Via degli Abati permette di scoprire le colline attraverso le strade che, da secoli, ne collegano i paesi.