Domenica 30 agosto 2026 il grande ciclismo torna protagonista sulle strade dell’Oltrepò Pavese. La 54ª Freccia dei Vini partirà dal cuore di Voghera per raggiungere Godiasco Salice Terme dopo circa 150 chilometri tra pianura, borghi e colline: una corsa storica che racconta il territorio pedalata dopo pedalata.

Ci sono manifestazioni sportive che, con il passare degli anni, finiscono per diventare parte dell’identità di un territorio. La Freccia dei Vini è una di queste. Nata nel 1972 e arrivata nel 2026 alla sua 54ª edizione, la gara ciclistica torna domenica 30 agosto con un percorso capace di attraversare due anime profondamente diverse dell’Oltrepò Pavese: prima le lunghe strade della pianura, poi le salite e i paesaggi della Valle Staffora.

Riservata alle categorie Élite e Under 23, la competizione partirà da Piazza Duomo a Voghera e terminerà a Godiasco Salice Terme, trasformando per un pomeriggio le strade dell’Oltrepò in un lungo circuito dedicato al ciclismo.

Freccia dei Vini 2026: data, orari e partenza da Voghera

L’appuntamento con la Freccia dei Vini 2026 è fissato per domenica 30 agosto.

Il ritrovo degli atleti è previsto alle ore 11:00 in Piazza Duomo a Voghera, mentre alle 11:30 inizierà la presentazione ufficiale delle squadre. Il momento più atteso arriverà alle 12:45, quando il gruppo lascerà il centro cittadino diretto verso il chilometro zero e l’inizio effettivo della competizione.

Per Voghera sarà ancora una volta l’occasione di diventare il punto di partenza di una delle manifestazioni ciclistiche più conosciute del territorio, con Piazza Duomo trasformata nel cuore della giornata prima che i corridori si lancino sulle strade oltrepadane.

La presenza della corsa nel calendario del 30 agosto è confermata anche dai portali turistici ufficiali della provincia.

Un percorso di circa 150 km tra pianura e colline

La particolarità della Freccia dei Vini è proprio nel suo percorso. Non una semplice corsa sulle colline, ma un tracciato che cambia progressivamente caratteristiche e paesaggio.

Dopo la partenza da Piazza Duomo, i ciclisti affronteranno un tratto di trasferimento lungo alcune delle principali vie di Voghera: via Cavour, via Gramsci, piazza Meardi, corso Ventisette Marzo, via Papa Giovanni XXIII e via Carducci.

A Torremenapace sarà collocato il chilometro zero e da quel momento inizierà la gara vera e propria.

La prima parte sarà caratterizzata da un circuito prevalentemente pianeggiante da percorrere tre volte attraverso Torremenapace, Corana, Cervesina, Pancarana, Pizzale e Oriolo.

Circa 80 chilometri veloci, dove il gruppo potrà mantenere ritmi elevati e dove vento, fughe e tattica potrebbero già iniziare a selezionare i protagonisti della giornata.

Dalla pianura alla Valle Staffora cambia completamente la corsa

Il volto della Freccia dei Vini 2026 cambierà nella seconda parte.

Dopo essere tornati verso Voghera, i corridori imboccheranno la direzione della Valle Staffora, attraversando Rivanazzano Terme, Casalnoceto e Pozzol Groppo.

È qui che il paesaggio inizierà lentamente a trasformarsi.

I lunghi rettilinei della pianura lasceranno spazio alle strade che salgono verso le colline, ai vigneti e alle pendenze che possono fare realmente la differenza nel finale.

Il passaggio verso Monticelli e l’Alta Collina segnerà quindi l’inizio della fase decisiva della gara.

Il finale tra Monticelli, Montalfeo e Salice Terme

Gli ultimi chilometri sono quelli destinati a regalare lo spettacolo maggiore.

I corridori entreranno nel circuito conclusivo tra Monticelli, strada dell’Alta Collina, Montalfeo e Godiasco Salice Terme, da percorrere per tre volte.

Dopo oltre cento chilometri di gara, proprio queste salite potranno diventare il terreno ideale per gli attacchi degli uomini più forti.

È anche la parte del percorso che rappresenta meglio il nome stesso della manifestazione: strade immerse nelle colline dell’Oltrepò, panorami aperti sui vigneti e piccoli centri attraversati dal gruppo prima della discesa verso il traguardo.

L’arrivo finale è previsto a Salice Terme, che anche nel 2026 torna così ad accogliere la conclusione della storica corsa oltrepadana.

Perché si chiama Freccia dei Vini

Il nome non è certamente casuale.

Fin dalla sua nascita la corsa ha costruito un rapporto strettissimo con il territorio attraversato e con una delle sue produzioni simbolo: il vino.

La competizione venne creata nel 1972 e nel corso della propria storia ha conquistato un posto importante nel calendario ciclistico nazionale, arrivando anche a far parte nel 2005 dell’UCI Europe Tour prima del ritorno nel calendario nazionale.

L’idea rimane ancora oggi particolarmente efficace: utilizzare il ciclismo per attraversare e raccontare il territorio.

Ed è probabilmente questo uno degli elementi che rende la Freccia dei Vini diversa da molte altre manifestazioni sportive.

Una corsa che diventa anche viaggio nell’Oltrepò Pavese

Seguire la Freccia significa infatti osservare l’Oltrepò cambiare chilometro dopo chilometro.

Si parte da Voghera, con Piazza Duomo e il centro storico, per attraversare successivamente il paesaggio agricolo della pianura.

Corana, Cervesina, Pancarana e Pizzale mostrano un Oltrepò molto diverso dall’immagine più conosciuta delle colline e dei vigneti.

Poi arriva la Valle Staffora.

Superata Rivanazzano Terme, la strada verso Casalnoceto, Pozzol Groppo e Monticelli conduce progressivamente verso un ambiente più movimentato, dove le colline iniziano a dominare il panorama.

Infine Godiasco Salice Terme, storicamente legata alla tradizione termale della valle, diventa il punto di arrivo di questo viaggio sportivo attraverso il territorio.

Dove vedere la Freccia dei Vini 2026

Per chi vuole assistere alla gara, le possibilità sono diverse.

Piazza Duomo a Voghera permette di vivere l’atmosfera della partenza e assistere alla presentazione delle squadre, mentre il circuito di pianura offre numerosi punti di passaggio del gruppo.

Chi cerca invece la parte più spettacolare della competizione dovrebbe guardare soprattutto al tratto finale nella zona di Monticelli, Montalfeo e Godiasco Salice Terme, dove i corridori passeranno più volte e dove le pendenze potrebbero favorire gli attacchi decisivi.

Gli organizzatori hanno inoltre reso disponibili tabella di marcia, planimetria, altimetria e percorso dettagliato, oltre alla mappa consultabile tramite Komoot.

Prima di mettersi in viaggio è consigliabile verificare anche le eventuali modifiche temporanee alla circolazione: il Comune di Godiasco Salice Terme ha già comunicato che, in occasione della gara, saranno previste variazioni alla viabilità e alla sosta.

Sport e territorio: la formula della Freccia dei Vini

La 54ª Freccia dei Vini è organizzata da Oltrepò Bike Academy ASD in collaborazione con il Comitato Eventi Sportivi Oltrepò, con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio dei Comuni di Voghera e Godiasco Salice Terme.

Ma il valore della manifestazione va oltre il risultato sportivo.

Portare una corsa attraverso decine di chilometri di strade significa mostrare paesaggi, borghi e territori a chi segue il ciclismo, offrendo contemporaneamente agli spettatori un motivo per trascorrere una giornata in Oltrepò.

È la stessa filosofia che rende il ciclismo particolarmente adatto a queste colline: non soltanto competizione, ma anche un modo lento — almeno per chi pedala senza un numero sulla schiena — di scoprire strade secondarie, vigneti, piccoli paesi e panorami.