Non un unico sentiero da percorrere obbligatoriamente dall’inizio alla fine, ma una rete che permette di costruire escursioni differenti tra vigneti, borghi, castelli e crinali panoramici. È questa la caratteristica principale dei Sentieri Uniti dell’Oltrepò Pavese, un sistema di percorsi ciclopedonali che attraversa otto comuni della fascia collinare.
La rete coinvolge Pietra de’ Giorgi, Mornico Losana, Oliva Gessi, Torricella Verzate, Santa Giuletta, Redavalle, Cigognola e Lirio. Lungo gli itinerari sono presenti segnaletica bianca e rossa, pannelli informativi e, in alcuni punti, rastrelliere per biciclette, panchine, cestini e tavoli da picnic.
La lunghezza complessiva viene indicata in circa 50 chilometri. Sommando i tre tracciati principali si superano i 46 chilometri: 19,4 chilometri per il 315A, circa 16 per il 315B e 10,8 per il 315. La cifra dei 50 chilometri comprende quindi il sistema nel suo complesso, considerando collegamenti, accessi e varianti locali.
Come è organizzata la rete Sentieri Uniti
Il sistema comprende tre itinerari principali:
- Sentiero 315A: anello tra Torricella Verzate, Oliva Gessi, Mornico Losana e Santa Giuletta;
- Sentiero 315B: anello tra Cigognola, Pietra de’ Giorgi, Redavalle e Santa Giuletta;
- Sentiero 315: percorso lineare da Santa Giuletta a Lirio.
Santa Giuletta rappresenta uno dei principali punti di connessione della rete. I due anelli permettono di tornare al luogo di partenza, mentre il 315 è un itinerario lineare e richiede quindi di organizzare il ritorno.
I tracciati alternano strade secondarie asfaltate, carrarecce, sterrati e vie agricole. Non si tratta di una ciclabile continua e separata dal traffico come la Greenway Voghera-Varzi. La definizione di percorso ciclopedonale indica che la rete può essere percorsa a piedi, in bicicletta e anche a cavallo, ma fondo e pendenze cambiano sensibilmente lungo il tragitto.
Sentiero 315A: l’anello più lungo
Il Sentiero 315A è il percorso più lungo della rete. Misura circa 19,4 chilometri, presenta un dislivello complessivo di circa 603 metri e richiede indicativamente sei ore di cammino, senza considerare le soste.
La partenza più documentata si trova a Torricella Verzate, in via San Luigi Versiglia, da dove si seguono i cartelli CAI con il numero 315A. L’anello attraversa le colline di Torricella Verzate, Oliva Gessi, Mornico Losana e Santa Giuletta, passando tra vigneti, strade rurali e piccoli nuclei abitati. Tra i riferimenti del percorso si incontrano Bosco Madio Superiore, Casa Bozzi, Cordona, Oliva Gessi, Monte Campone e il profilo del castello di Mornico Losana.
Distanza e continui saliscendi richiedono un minimo di allenamento. In bicicletta è consigliabile utilizzare una mountain bike, una gravel o una e-bike con pneumatici adatti allo sterrato.
Sentiero 315B: tra Cigognola e Pietra de’ Giorgi
Il Sentiero 315B è un anello di circa 16 chilometri, con un dislivello complessivo vicino ai 462 metri e un tempo di percorrenza stimato in circa quattro ore e quaranta minuti.
La partenza consigliata si trova in piazza Castello a Cigognola. Da qui il percorso collega Cigognola, Pietra de’ Giorgi, Redavalle e Santa Giuletta, attraversando vigneti, strade interpoderali e piccoli centri rurali. Tra i principali riferimenti riportati sulla cartografia figurano il castello di Cigognola, Fonte Fontana, Castagnara, Pietra de’ Giorgi e il castello di Santa Giuletta.
È più corto del 315A, ma non completamente semplice: i circa 460 metri di dislivello comportano diverse salite. Anche in questo caso sono preferibili calzature da trekking e, per chi viaggia in bicicletta, mezzi adatti al fondo misto.
Sentiero 315: da Santa Giuletta a Lirio
Il Sentiero 315 è l’unico percorso lineare della rete. Collega Santa Giuletta a Lirio per circa 10,8 chilometri, con un dislivello di circa 374 metri in salita e 179 metri in discesa nella direzione Santa Giuletta-Lirio. Il tempo indicativo per la sola andata è di circa tre ore e un quarto.
La partenza viene indicata in via Martiri della Libertà a Santa Giuletta. Il tracciato si dirige verso sud, attraversando vigneti, zone boscate, strade rurali e aree progressivamente meno urbanizzate. Tra i punti riportati sulla cartografia compaiono il nodo delle Cinque Strade, il passaggio del 45° Parallelo e l’arrivo a Lirio.
Essendo un percorso lineare, bisogna organizzare il rientro. Si può tornare lungo lo stesso tracciato, arrivando a circa 21 chilometri complessivi, lasciare preventivamente un secondo veicolo a Lirio oppure predisporre un passaggio per rientrare a Santa Giuletta.
Dove parcheggiare
I punti di partenza documentati più chiaramente sono:
Sentiero 315A: via San Luigi Versiglia, Torricella Verzate
Sentiero 315B: piazza Castello, Cigognola
Sentiero 315: via Martiri della Libertà, Santa Giuletta
Prima di lasciare l’automobile è necessario controllare sul posto la segnaletica, gli eventuali divieti e gli spazi effettivamente disponibili. Nei piccoli borghi la capienza dei parcheggi può essere limitata, soprattutto durante feste, manifestazioni o giornate di particolare affluenza.
Quando percorrere i Sentieri Uniti
I periodi più indicati sono la primavera e l’autunno. Tra aprile e giugno le colline sono verdi e le temperature generalmente favorevoli al cammino. Tra settembre e ottobre i vigneti cambiano colore, ma durante la vendemmia bisogna prestare attenzione ai mezzi agricoli che percorrono le strade secondarie.
In estate è consigliabile partire presto, perché diversi tratti attraversano vigneti e crinali privi di ombra continua. Dopo piogge intense, le carrarecce e i terreni argillosi possono diventare fangosi e scivolosi. In inverno, invece, occorre considerare le poche ore di luce, soprattutto affrontando i percorsi più lunghi.
Un sistema per scoprire le colline a passo lento
Il valore dei Sentieri Uniti non risiede soltanto nei chilometri complessivi, ma nella possibilità di collegare otto comuni attraverso un unico sistema escursionistico. Borghi, castelli, vigneti e piccoli nuclei rurali diventano così parti dello stesso viaggio, da costruire in base al tempo e alla preparazione di ciascuno.
Non è una ciclabile pianeggiante né un cammino dotato di servizi continui, ma una rete collinare su fondo misto che richiede un minimo di organizzazione. Scegliendo il percorso più adatto, controllando il meteo e pianificando partenza e rientro, i Sentieri Uniti offrono un modo concreto per conoscere una delle zone più caratteristiche dell’Oltrepò Pavese, muovendosi lentamente tra paesaggi agricoli, crinali e piccoli borghi.