Esiste un luogo dove ogni passo diventa scoperta, dove la natura abbraccia la storia e dove le colline sembrano raccontare un passato antico. È questo lo spirito del sentiero 315 Oltrepò Pavese, un percorso che conquista subito per la sua autenticità. Qui l’escursione non è solo movimento, ma un viaggio emotivo: l’aria cambia, i rumori si assottigliano, la mente si apre. Il percorso diventa un invito a rallentare, osservare, respirare. Chi lo intraprende capisce immediatamente che non è un semplice trekking, ma un’esperienza che resta impressa.

In ogni tratto del percorso 315 nell’Oltrepò, la sensazione è la stessa: si entra in un paesaggio che non mostra tutto subito, ma che rivela lentamente le sue ricchezze. A ogni curva appare un borgo, un castello, un vigneto, un sentiero antico. È proprio questa alternanza di emozioni a rendere unico il cammino, che attraversa luoghi iconici e angoli ancora poco conosciuti.

Da S. Giuletta alla collina del castello: l’inizio di un viaggio autentico

L’avventura lungo il sentiero 315 Oltrepò Pavese parte da S. Giuletta, in Via Martiri della Libertà. Sin dai primi metri, l’atmosfera cambia: la salita verso Località Castello introduce in un borgo raccolto, caratterizzato da silenzi e architetture che raccontano secoli di storia.

Dopo aver imboccato Via Castello, si raggiunge Casa Andrea, punto di accesso al Sentiero Santuletta, un antico tratturo che affianca il cimitero del borgo. Poco più avanti si incontra la Chiesa di S. Giuletta, famosa per il suo campanile merlato, un dettaglio architettonico raro in queste zone.

Lungo il sentiero-315-oltrepo-pavese, la salita prosegue verso la collina dove sorge l’antico castello, oggi trasformato in una villa settecentesca che domina l’intero territorio: un punto panoramico che da solo merita la camminata.

Tra vigneti e boschi: il cuore selvaggio del percorso

Proseguendo lungo Via Castellane, il percorso 315 nell’Oltrepò si fa più naturale e immersivo. Si passa da Cascina Struggia fino a Cascina La Travaglina, poi si imbocca una strada vicinale che costeggia il bosco del Monte Zavo e del Monte Campone.

Il tratto che attraversa Fraccia e Cà dei Ratti è pura essenza di Oltrepò: vigneti, boschi, antiche case contadine e scorci che cambiano ad ogni passo. Qui il silenzio diventa un compagno di viaggio. I profumi del bosco, il terreno che si alterna tra sterrato e prato, la luce che filtra tra gli alberi: tutto contribuisce a rendere questo tratto uno dei più suggestivi.

Il fascino del 45º Parallelo: il punto dove il mondo si divide in due

Raggiunto l’incrocio con Strada Isimbarda, il sentiero 315 Oltrepò Pavese conduce verso Località 5Strade e poi al celebre 45º Parallelo, punto simbolico che segna la metà esatta tra Polo Nord ed Equatore.

Qui il panorama è straordinario: si avvistano i castelli di Pietra de Giorgi, Cigognola, Mornico Losana, Montalto Pavese e la Torre di Cavigerra. Un allineamento scenografico unico.

Il 45º Parallelo è un luogo carico di significato. Invisibile agli occhi, ma potente nella sua simbologia: stare lì significa trovarsi nel mezzo del mondo. È il punto perfetto per una pausa contemplativa, accompagnati solo da cielo, colline e vigneti.

La discesa verso Lirio e il ritorno alla quiete dei borghi

Dopo la sosta, il percorso 315 nell’Oltrepò prosegue verso Località Costa Grossa, scendendo lentamente in direzione di Lirio. La vista sulla Valle Scuropasso è ampia, luminosa, intensa. I colori cambiano con le stagioni, creando scenari sempre diversi.

Arrivati a Lirio, i Sentieri Uniti invitano a un’ultima breve esplorazione del borgo, ideale per ritrovare la calma prima di concludere il cammino.

Perché questo sentiero è davvero speciale

Il sentiero 315 Oltrepò Pavese non è solo un percorso: è un viaggio dentro un territorio ricco di emozioni e significati.
Offre:

  • storia: antichi borghi, castelli e strutture che parlano del passato;

  • natura: boschi, vigneti, crinali e panorami sconfinati;

  • esperienze: come il passaggio sul 45º Parallelo, un simbolo geografico unico.

È un itinerario che incarna l’essenza dell’Oltrepò: autentico, silenzioso, generoso.

Conclusione – camminandoinoltrepo: un invito a scoprire di più

Percorsi come il sentiero 315 Oltrepò Pavese rappresentano la vera anima del progetto “camminandoinoltrepo”, che valorizza il territorio attraverso la lente del cammino. Ogni tappa è un incontro con la natura, la storia e la bellezza semplice delle colline.
Chi sceglie questo sentiero porta a casa un ricordo che non svanisce: un momento di libertà, uno scorcio inatteso, una sensazione di pace.