C’è un piccolo paese dell’Appennino Pavese dove il Carnevale non arriva soltanto d’inverno. Ogni 16 agosto Cegni torna infatti a riempirsi di musica, danze e personaggi della tradizione per il Carnevale Bianco, una delle manifestazioni folkloristiche più particolari e affascinanti dell’Oltrepò Pavese.

L’appuntamento torna anche quest’anno domenica 16 agosto 2026 nella piccola frazione di Santa Margherita di Staffora, nell’Alta Valle Staffora, per una giornata che riporta tra le vie del paese i riti, i suoni e le atmosfere della cultura delle Quattro Province, l’area appenninica compresa tra Pavia, Piacenza, Alessandria e Genova.

Al centro della festa ci sono ancora una volta i suoi due protagonisti più celebri: il Brutto e la Povera Donna, accompagnati per il borgo dal suono del piffero e della fisarmonica e dalle danze tradizionali.

Il Carnevale Bianco di Cegni: una festa in piena estate

Un Carnevale il 16 agosto potrebbe sembrare insolito. A Cegni, però, questa data racconta una parte importante della storia della montagna oltrepadana.

La tradizione del Carnevale Bianco nasce infatti negli anni Settanta, quando si decise di trasferire nella stagione estiva una parte dei festeggiamenti carnevaleschi del paese. Una scelta strettamente legata ai cambiamenti sociali che avevano interessato queste vallate nei decenni precedenti.

Durante il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta molti abitanti dei piccoli paesi dell’Appennino avevano lasciato la montagna per trasferirsi nelle città e nelle aree industriali in cerca di lavoro. Ritrovarsi tutti insieme durante il tradizionale periodo di Carnevale era diventato sempre più difficile.

L’estate, invece, rappresentava il momento del ritorno.

Ad agosto le famiglie tornavano nelle case del paese per trascorrere qualche settimana tra le montagne della Valle Staffora. Proprio per permettere alla comunità di continuare a vivere una delle proprie feste più sentite nacque così la versione estiva del Carnevale.

Una tradizione che continua ancora oggi e che ha trasformato il 16 agosto in una delle giornate più caratteristiche dell’estate nell’Alto Oltrepò Pavese.

Il Brutto e la Povera Donna attraversano il borgo

Il momento più atteso della giornata è la rappresentazione legata al matrimonio tra il Brutto e la Povera Donna, protagonisti simbolici del Carnevale di Cegni.

Il rito prende vita lungo le strade del paese, trasformando il piccolo borgo in un grande palcoscenico popolare.

Ad accompagnare il corteo ci sono soprattutto i suoni che da secoli caratterizzano questa parte dell’Appennino: piffero e fisarmonica, strumenti indissolubilmente legati alla tradizione musicale delle Quattro Province.

Musica e danza non fanno semplicemente da sfondo alla festa. Ne sono uno degli elementi fondamentali.

I partecipanti attraversano Cegni seguendo il ritmo delle danze tradizionali, mentre abitanti, visitatori e musicisti si ritrovano nelle vie del borgo dando vita a una festa collettiva che conserva ancora un forte legame con la cultura popolare della valle.

Il programma del Carnevale di Cegni 2026

La giornata di domenica 16 agosto 2026 inizierà già all’ora di pranzo.

Dalle ore 12.30 sarà possibile partecipare al tradizionale “Pranzo del Brutto e la Povera Donna”, organizzato nella Sala delle Feste.

Il cuore della manifestazione prenderà poi il via dalle ore 16.30, quando inizierà il giro del borgo a passo di danza insieme al Brutto e alla Povera Donna.

Tra pifferi, fisarmoniche e balli delle Quattro Province, il corteo attraverserà le vie di Cegni facendo rivivere uno dei riti popolari più riconoscibili dell’Alta Valle Staffora.

La tradizione del Carnevale prevede poi che la festa prosegua tra convivialità, musica e ballo, fino al momento conclusivo della giornata.

Cegni, un piccolo borgo di montagna da scoprire

Il fascino del Carnevale Bianco è legato anche al luogo in cui si svolge.

Cegni è una frazione di Santa Margherita di Staffora, situata nell’Appennino Pavese a circa 15 chilometri da Varzi e intorno agli 800 metri di altitudine.

È uno di quei piccoli paesi dell’Alto Oltrepò che conservano ancora l’aspetto tipico degli antichi insediamenti di montagna.

Il borgo si sviluppa dalla chiesa dedicata alla Madonna Assunta fino alla fontana situata nella parte meridionale dell’abitato. Camminando tra le sue strette vie si incontrano case in pietra a vista, strade con pavimentazioni in selciato e scorci che conservano un’atmosfera antica.

Durante il Carnevale queste vie cambiano completamente volto.

La musica attraversa il paese, le persone si raccolgono davanti alle case e nelle piccole piazze e Cegni torna a essere, almeno per un giorno, il punto d’incontro di una comunità molto più grande dei suoi abitanti abituali.

Una tradizione che unisce le Quattro Province

Il Carnevale di Cegni non appartiene soltanto all’Oltrepò Pavese.

La sua musica, le danze e gli strumenti tradizionali fanno parte della cultura delle Quattro Province, il territorio appenninico di confine tra le province di Pavia, Piacenza, Alessandria e Genova.

È un’area nella quale, nonostante i confini amministrativi, per secoli le comunità hanno condiviso musiche, balli, feste e tradizioni.

Il piffero, spesso accompagnato dalla fisarmonica, è probabilmente uno dei simboli più riconoscibili di questa cultura.

Partecipare al Carnevale Bianco significa quindi entrare per qualche ora in un mondo che supera i confini dell’Oltrepò e racconta la storia comune delle comunità dell’Appennino settentrionale.

Perché vedere il Carnevale Bianco almeno una volta

Ci sono feste che vengono organizzate per intrattenere e altre che continuano a esistere perché fanno parte dell’identità di un luogo.

Il Carnevale Bianco di Cegni appartiene sicuramente alla seconda categoria.

Non servono grandi scenografie: sono sufficienti un piccolo paese di pietra, il suono di un piffero che attraversa le vie, una fisarmonica, le danze e due personaggi tramandati nel tempo come il Brutto e la Povera Donna.

Ed è proprio questa semplicità a rendere l’appuntamento così particolare.

Per chi trascorre il periodo di Ferragosto in Oltrepò Pavese, salire fino a Cegni domenica 16 agosto 2026 può quindi diventare l’occasione per scoprire non soltanto una festa, ma uno dei frammenti più autentici della cultura dell’Alta Valle Staffora.

Carnevale Bianco di Cegni 2026: informazioni utili

Quando: domenica 16 agosto 2026
Dove: Cegni, frazione di Santa Margherita di Staffora (PV)
Pranzo: dalle ore 12.30, “Pranzo del Brutto e la Povera Donna” presso la Sala delle Feste
Inizio del giro del borgo: ore 16.30
Protagonisti: il Brutto e la Povera Donna
Musica: pifferi, fisarmoniche e danze tradizionali delle Quattro Province