Un angolo di Oltrepò Pavese dove le acque termali incontrano i castelli medievali, i sentieri della Via del Sale e gli affreschi di un eremo millenario. Ecco come organizzare un weekend completo, tra relax e scoperta del territorio.
Quando si pensa all’Oltrepò Pavese, la mente corre quasi automaticamente alle colline vitate e ai calici di Pinot Nero. C’è però un angolo di questo territorio che segue un ritmo diverso, fatto di acque termali, castelli silenziosi e sentieri che un tempo percorrevano i mulattieri del sale: è la zona di Rivanazzano Terme, in Valle Staffora, a due passi da Voghera. Un luogo perfetto per chi cerca un weekend che unisca benessere fisico, natura e cultura, senza rinunciare al fascino delle colline oltrepadane.
Come arrivare a Rivanazzano Terme
Rivanazzano Terme si trova in provincia di Pavia, a circa 8 km da Voghera, 38 km da Pavia città e 14 km da Tortona. È una posizione strategica per chi arriva sia da Milano che dal Piemonte:
• In auto da Milano: si percorre l’autostrada A7 Milano-Genova fino all’uscita di Casei Gerola o in alternativa l’A21 Torino-Piacenza con uscita a Voghera, proseguendo poi sulla viabilità locale in direzione Valle Staffora. Il tragitto richiede circa un’ora e un quarto.
• In auto da Genova e dal Piemonte: la A7 e la A21 collegano rapidamente il territorio, rendendo Rivanazzano una tappa comoda anche per chi arriva da fuori regione.
• In treno: la stazione di riferimento più vicina è quella di Voghera, ben collegata con Milano, Pavia, Alessandria e Genova. Da lì si raggiunge Rivanazzano in pochi minuti in auto, taxi o con i collegamenti locali su gomma.
• Come muoversi in loco: la zona si esplora comodamente in auto, ma buona parte delle mete più interessanti (centro storico, castello, colline vicine) è raggiungibile anche a piedi o in bicicletta, complice l’esistenza di una pista ciclabile che collega Voghera a Salice Terme ricavata dal tracciato della vecchia ferrovia Voghera-Varzi.
Un centro storico da scoprire con calma
Prima ancora delle terme, vale la pena dedicare un’ora alla passeggiata nel centro di Rivanazzano. Il simbolo del paese è la Torre Pentagonale, edificata tra Trecento e Quattrocento in Piazza Cornaggia: una struttura difensiva dalla forma insolita, che con le sue facciate irregolari resta un unicum nella provincia di Pavia. Poco distante si trovano il Palazzo Comunale in stile gotico e la Parrocchiale di San Germano, chiesa seicentesca che custodisce tracce di una pieve altomedievale ancora più antica.
Da qui, con una piacevole camminata di circa mezz’ora (oppure in auto in pochi minuti), si sale fino al Castello di Nazzano, fortificazione fatta costruire dai Marchesi Malaspina intorno all’anno Mille sulla collina che domina la valle dello Staffora. Il castello è proprietà privata e non è visitabile all’interno, ma la deviazione vale comunque il viaggio: il punto panoramico da cui si osservano la valle e le prime colline appenniniche è tra i più suggestivi della zona.
Il benessere, con calma: le acque termali della Valle Staffora
Rivanazzano è conosciuta da oltre un secolo come stazione termale, con un complesso alimentato da sorgenti di acque salsobromoiodiche attive fin dai primi del Novecento. È il luogo ideale per chi vuole concedersi una parentesi di puro relax tra un’escursione e l’altra: percorsi benessere, trattamenti con i fanghi, inalazioni e bagni caldi sono pensati sia per chi cerca un percorso salutistico vero e proprio, sia per chi vuole semplicemente rigenerarsi dopo una giornata di cammino in collina. Prima di organizzare la visita è sempre consigliabile verificare direttamente orari, percorsi disponibili e modalità di prenotazione, che possono variare a seconda della stagione.
Un tuffo nella storia: la Via del Sale e l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio
Chi ama camminare troverà in quest’area uno dei tratti più suggestivi della storica Via del Sale, l’antico percorso che per secoli collegava la pianura padana alla Liguria, un tempo battuto dalle carovane di muli che trasportavano il sale — un “oro bianco” che dava lavoro e ricchezza a interi paesi. Oggi il tracciato è meta di escursionisti ed è percorribile in più tappe, con diversi livelli di difficoltà a seconda del tratto scelto.
A circa 10 km da Rivanazzano, nel comune di Ponte Nizza, si trova una delle vere sorprese artistiche dell’Oltrepò: l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, complesso monastico fondato nel 1030 e immerso nel silenzio dei boschi. Il chiostro, gli ambienti religiosi e soprattutto il ciclo di affreschi quattrocenteschi che decora l’interno lo rendono una tappa imperdibile per chi cerca un angolo di arte e spiritualità lontano dai circuiti più battuti. La vista sulle colline circostanti, da qui, è tra le più belle di tutto il territorio.
Colline, vigneti e la Strada del Vino
Muovendosi da Rivanazzano verso l’interno dell’Oltrepò si entra rapidamente nel cuore delle colline vitate, uno dei paesaggi più riconoscibili della Lombardia enologica. Il territorio è attraversato dalla Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese, un itinerario enogastronomico ufficiale che tocca borghi, cantine e produttori locali, pensato proprio per chi vuole scoprire il territorio con calma, un paese dopo l’altro. È il modo più semplice per organizzare in autonomia soste tra i filari, degustazioni e pranzi tipici, scegliendo di volta in volta le tappe in base al tempo a disposizione e agli interessi personali.
Per chi si sposta in bicicletta, la già citata ciclabile Voghera–Varzi è un’ottima base di partenza per esplorare la valle su due ruote, magari abbinando una sosta termale a fine giornata.
Un weekend tipo: come organizzare le due giornate
Giorno 1 – Storia e benessere
Mattina dedicata alla passeggiata nel centro storico di Rivanazzano e alla salita al Castello di Nazzano; pranzo in zona con i piatti della tradizione della Valle Staffora; pomeriggio riservato interamente al percorso termale, per recuperare le energie in vista della giornata successiva.
Giorno 2 – Arte, natura e colline
Partenza al mattino verso l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, magari percorrendo un tratto della Via del Sale a piedi; nel pomeriggio spostamento verso le colline vitate dell’Oltrepò, seguendo la Strada del Vino per una o due soste tra vigneti e cantine a scelta libera, prima di rientrare.
Consigli pratici
• Cosa portare: scarpe comode per i tratti a piedi verso il castello e lungo la Via del Sale, un costume e un accappatoio per l’esperienza termale, e uno spazio libero in valigia per qualche bottiglia acquistata lungo la Strada del Vino.
• Con chi andare: è una meta che si adatta bene sia a una coppia in cerca di relax sia a piccoli gruppi di amici interessati a un mix di natura, cultura e gastronomia, con la flessibilità di alternare momenti attivi a momenti di puro riposo.
Rivanazzano Terme dimostra che l’Oltrepò Pavese non è soltanto vino: è un territorio a più velocità, dove in pochi chilometri si passa dalla storia medievale al benessere termale, dai sentieri della Via del Sale ai filari delle colline. Per chi organizza un weekend fuori porta cercando qualcosa di diverso dal solito, è probabilmente uno degli angoli più sottovalutati — e per questo più autentici — di tutta la provincia di Pavia.