Il Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese nasce come risposta concreta alla necessità di ripensare il rapporto tra produzione agricola, tutela dell’ambiente e qualità della vita. È un progetto che interpreta in modo moderno il concetto di sviluppo territoriale sostenibile, mettendo al centro il territorio, le comunità locali e le filiere agroalimentari come motori di crescita economica, sociale e culturale.

Cosa sono i Distretti del Cibo

I Distretti del Cibo, istituiti dalla legge n. 205 del 27 dicembre 2017, rappresentano il riconoscimento istituzionale di una profonda trasformazione del ruolo dell’agricoltura. Non più soltanto settore produttivo, ma vera e propria regia territoriale, capace di tutelare l’ambiente e il paesaggio, custodire i saperi tradizionali e generare una nuova economia, sempre più circolare e orientata al benessere delle comunità.

I Distretti del Cibo sono strumenti pensati per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, rafforzare la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione tra attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare e valorizzare le produzioni tipiche, tradizionali e biologiche. A questo si affiancano obiettivi fondamentali come la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni, il contrasto allo spreco alimentare e la salvaguardia del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.

Un aspetto centrale è la capacità dei Distretti di favorire sinergie e collaborazioni tra settori economici diversi, in particolare tra agroalimentare, ristorazione, turismo e accoglienza, che possono lavorare insieme nella direzione di un interesse comune per lo sviluppo sostenibile del proprio territorio.

Il riconoscimento dei Distretti del Cibo

I Distretti del Cibo sono riconosciuti dalle Regioni e dalle Province autonome, che ne comunicano l’istituzione al Ministero dell’Agricoltura, presso cui è attivo il Registro Nazionale dei Distretti del Cibo.

Alla data del 13 novembre 2025, i Distretti del Cibo iscritti al registro nazionale sono 243, di cui 20 appartenenti alla Regione Lombardia. Un dato che conferma come questo strumento sia ormai considerato strategico per la pianificazione e il rilancio dei territori rurali.

Il Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese

All’interno di questo quadro si colloca il Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese, un progetto che interpreta in modo evoluto il rapporto tra economia, ambiente e qualità della vita. La collaborazione tra aziende agricole, trasformatori, enti locali, associazioni, operatori turistici e culturali ha dato vita a un sistema territoriale coerente, capace di generare valore economico, sociale e ambientale.

Al centro dell’attenzione viene posto il territorio con le sue risorse naturali, le sue peculiarità produttive, le istituzioni e i soggetti economici e sociali che lo animano. Agricoltura e cibo diventano i riferimenti fondamentali di un progetto di sviluppo sostenibile, in grado di connettere la salute e la qualità della vita delle persone con la gestione responsabile della terra, la biodiversità e la salvaguardia delle risorse naturali.

Un percorso di costruzione condiviso

Il percorso di costituzione del Distretto dell’Oltrepò Pavese è iniziato nella primavera del 2021 con la nascita del Comitato Promotore e con un programma di incontri e momenti di confronto con i diversi interlocutori del territorio.

Il 25 novembre 2021, presso il Mipaaf, il Comitato Promotore ha partecipato alla costituzione della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, organismo di rappresentanza e coordinamento tra i Distretti, promosso con il patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI e delle organizzazioni professionali agricole.

Il Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese si è costituito formalmente come società consortile il 26 novembre 2025, segnando un passaggio decisivo verso la piena operatività del progetto.

La rete BioSlow: un patto per la bellezza e la sostenibilità

Il progetto del Distretto BioSlow dell’Oltrepò Pavese si ispira ai principi del manifesto costitutivo della rete BioSlow, una rete di territori e distretti del cibo, contadini e cittadini, artigiani, imprenditori, cuochi, città e borghi.

La rete BioSlow promuove un patto per la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale che trova nelle comunità locali il luogo del buon vivere, del gusto, delle tradizioni e del saper fare creativo. È un patto a favore della bellezza e di un equilibrio armonioso tra ambiente rurale e tessuto urbano, che richiede un vero risorgimento di valori, idee e progettualità condivise.

Le prime iniziative del Distretto BioSlow dell’Oltrepò Pavese

La missione del Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese è chiara e ambiziosa: valorizzare i prodotti del territorio e il suo patrimonio identitario, materiale e immateriale, per costruire una prospettiva di sviluppo duratura.

Il Distretto è impegnato nel censimento delle produzioni tradizionali, nella loro tipizzazione, nell’adozione di disciplinari di produzione sostenibili e nella promozione dell’agricoltura biologica. Accanto a questo, vengono incentivati progetti di filiera corta, momenti di collaborazione tra agricoltori e cittadini e iniziative di turismo rigenerativo capaci di coinvolgere l’intero territorio.

È già in fase di definizione un paniere di prodotti tipici e certificati, in grado di raccontare in modo autentico l’anima dell’Oltrepò Pavese. Dal vino alle produzioni agroalimentari, dalle risorse paesaggistiche alla cultura materiale, ogni elemento contribuisce alla costruzione di un marchio territoriale condiviso e riconoscibile.

Vino, paesaggio e identità come asset strategici

La storia viticola millenaria dell’Oltrepò Pavese diventa un asset strategico non solo economico, ma anche culturale e turistico. Il territorio smette di essere una semplice area produttiva e si trasforma in un sistema organizzato e coerente, capace di dialogare con i mercati e con un pubblico sempre più internazionale.

Una svolta storica per il territorio

Il Distretto del Cibo BioSlow dell’Oltrepò Pavese rappresenta una vera svolta storica. Unisce tradizione e innovazione, memoria e progettualità, identità locale e apertura verso l’esterno. In collaborazione con gli enti locali del territorio e con la Regione Lombardia, il Distretto si candida a diventare uno degli strumenti più rilevanti degli ultimi anni per lo sviluppo sostenibile dell’Oltrepò Pavese, generando valore diffuso e duraturo per le comunità locali.