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«FRECCIA DEI VINI»: MOLTA FATICA CIRCONDATA DA NATURALI BELLEZZE

Focus Oltrepo
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Questa domenica si terrà la 51° edizione della Freccia dei vini, con ben 50 chilometri finali in grado di mettere a dura prova i partecipanti. Quest’anno la salita finale che porterà al traguardo sarà a Montalto Pavese.

In ogni «Freccia dei vini» che si sono succedute negli anni, si sono vissute esperienze uniche, sfide contro la fatica e le avversità. Le colline ripide, il vento talvolta presente e le strade tortuose e in salita avrebbero potuto scoraggiare chiunque, ma la passione per la bicicletta e il desiderio di superare i miei limiti hanno guidato ogni partecipante.

La bellezza delle campagne e delle colline dell‘Oltrepò, con i suoi panorami mozzafiato e i paesaggi pittoreschi, fanno da contorno all’evento trasformando ogni pedalata in nuove scoperte e ad una conoscenza più profonda con il territorio.

Partirà da Vigevano domenica 17 settembre la 51° edizione della «Fraccia dei vini», una corsa ciclistica italiana storica dedicata alle categorie Elite e Under 23. I soggetti organizzatori di questo evento sono il Comitato Eventi Sportivi Oltrepò e l’Associazione Sportiva Scuola di mtb Il Branco, con il patrocinio del comune di Vigevano.

La gara partirà dalla celebre Piazza Ducale alla presenza di Gianni Bugno, vincitore del giro d’Italia 1990 e campione del mondo nel 1991 e nel 1992, che darà il via ufficiale alla gara. Il percorso si snoderà per gran parte nell’Oltrepò pavese attraversando borghi, costeggiando vigneti e percorrendo un viaggio nella storia che è in grado di donare un panorama assolutamente unico. Non sarà un giro facile, è caratterizzato da una prima parte molto pianeggiante e da una seconda ricca di continui Sali e scendi che metteranno a dura prova i partecipanti, fino ad arrivare a Montalto Pavese.

Il presidente del Comitato Eventi Sportivi Oltrepò Emanuele Bombini ha detto: «Quest’anno c’è qualche salita in più, una Freccia decisamente molto impegnativa. I 50 chilometri finali sono senza respiro, con l’arrivo in salita. A me personalmente sarebbe piaciuta molto, aspetterei la parte conclusiva, perché è una corsa che bisogna gestire, saper dosare le forze. Il campo partenti è di primissimo piano: abbiamo il piacere di avere una squadra francese, la nazionale ucraina, un team svizzero, uno inglese ed uno spagnolo, dunque una bella partecipazione con alcuni nostri giovani italiani che sono molto in forma. Ci giochiamo il Jolly con l’Oltrepadano Andrea D’Amato, gioca in casa ed è in buona condizione. È una corsa molto ambita questa Freccia dei vini, basta guardare all’albo d’oro, perché chi vince o chi arriva nei primissimi riesce sempre a fare il salto tra i professionisti».

La «Freccia dei vini» rappresenta un evento molto importante per l’Oltrepò pavese sia per la sua storicità sia per la sua abilità nel saper coniugare l’importanza di questo sport con la bellezza di questo territorio. È un‘esperienza che mette alla prova il corpo e la mia mente dei partecipanti, ma sa donare momenti di pura gioia e gratificazione dove attraversare il traguardo è un trionfo personale ed il momento nel quale si capisce che con la determinazione si può superare qualsiasi ostacolo

 

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