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La Formaggella di Menconico - eccellenza casearia dell‘Oltrepò Pavese

Focus Oltrepo
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Nell’Oltrepò Pavese si produce, da moltissimo tempo, un prodotto caseario che ha si è ben collocato nelle diverse tradizioni del territorio e ha caratterizzato le diverse località in cui viene prodotto

Nell’alta Valle Staffora, a 740 metri sul livello del mare, sorge Menconico. Grazioso borgo dall’impianto medioevale la cui storia è indissolubilmente legata a Monte Penice che è situato ai confini del territorio comunale. Gli studiosi collegano il nome di questo borgo a «Mons Conicus» da cui ne prenderebbe il nome e che significa «il luogo delle grandi rocce». Dai manoscritti si desume che nell’anno 613 sia passata la regina Teodolinda in transito verso Bobbio per rendere visita a San Colombano. Dopo l’anno 1000 Menconico entrò sotto la sfera di influenza di Varzi fino a diventarne parte del suo feudo.

In questo comune, e nell’area collinare circostante, viene prodotta la «Formaggella» il cui sapore è influenzato dal clima mite dovuto dalla vicinanza al mare.

Con il termine formaggella si identificano, in generale, una serie molto numerosa di formaggi a pasta molle, con una consistenza morbida e, in particolare, ogni località è in grado di distinguere la propria formaggella dalle atre tramite differenti particolari o aromi utilizzati durante la preparazione. Da consumarsi preferibilmente fresco, è ideale per essere spalmato sul pane o utilizzato come ingrediente in diverse ricette nella cucina tradizionale locale. Questi formaggi soddisfano le moderne esigenze di consumo e richieste di mercato sempre più inclini a produzioni di nicchia

Il sapore della «Formaggella di Menconico» (chiamata anche Molana) è un prodotto agrolimentare tipico dal gusto dolce e delicato ma può diventare sempre più intenso col protrarsi della stagionatura. Presenta una pezzatura piuttosto ridotta, forma bassa e rotonda e peso variabile fra 600 g e 1 kg. Ottenuta con latte intero vaccino, fermenti lattici e sale, ha sapore dolce e delicato, con intensità che si accentua con il processo di maturazione. Prevede l’utilizzo del latte di due mungiture, pastorizzazione, aggiunta di fermenti lattici, coagulazione, salatura in salamoia e stagionatura. Si tratta di una tipica produzione dell’area montana, a Brallo di Pregola, un territorio incuneato fra Piemonte, Liguria ed Emilia, con clima mitigato dalla vicinanza del mare

Questo formaggio fa parte della lunga tradizione culinaria dell’Oltrepò pavese, è una ricetta molta antica che è stata impersonificata da ogni singolo paese di questo territorio che l’ha fatta sua. Queste differenziazioni stimolano la curiosità del turista desideroso di apprendere anche le più piccole differenze dei prodotti del territorio

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